La registrazione dell'orario è una pratica essenziale sia per la conformità normativa che per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori. Tuttavia, può dare origine a una dinamica perversa se interpretata secondo la premessa "più ore, meglio è". Questa mentalità alimenta il presentismo, dove la mera presenza fisica viene valutata più del contributo effettivo. La chiave per superare questa sfida risiede nel separare chiaramente il dato oggettivo del tempo lavorato dalla valutazione soggettiva dei risultati, gettando così le basi di una cultura organizzativa che valorizzi entrambi gli aspetti in modo equilibrato.
← Torna alle Risorse
Boletín · Estrategia
Presentismo vs produttività: come evitare che la registrazione dell'orario venga usata male
Il controllo orario misura il tempo, non il valore. Come combinare la registrazione con gli obiettivi senza incoraggiare il "restare tanto per restare".
3 agosto 202510 min di lettura
Reseñas
…